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Dal 18 al 20 di settembre di 2008 si celebrerà a Valencia un colloquio internazionale sul Modelli di Consumo e livelli di vita nel mondo rurale medievale, due temi che hanno attratto relativamente poco l'attenzione degli storiografi fino a date ben recenti. Ambedue sono stati percepiti come un oggetto di studio apparentemente sussidiario, almeno in relazione alla produzione e la dinamica sociale, così come la società rurale sembrava dominata per i riflessi autonomi dell'autoconsumo.

Di fronte a questa immagine di immobilità si imporsi una realtà più diversa e mobile, rispetto alle possibilità di consumo ed il suo posteriore riflesso nei contrasti e disuguaglianze. D'altra parte, che cosa sono i livelli di vita?, come si possono definire? Tempo fa che la storia dei prezzi ed i salari, come gran parte della storia economica in generale, ha smesso di essere di moda. Tempo fa anche che le serie quantitative sono state sostituite per gli avvicinamenti impressionisti ed efectistas, una strada che può portare solo all'aneddoto ed il trattamento puramente descrittivo delle fonti.

Sarà necessario ritornare alla “buona storia economica”, arricchita per gli apporti della storia sociale e fino alla storia culturale e per l'analisi qualitativa, microhistórico, centrato in casi singolari ed esplorati intensamente. Bisognerà anche ampliare il concetto di entrate familiari che non si esauriscono nel salario del capofamiglia ma colpiscono egualmente quello di altri membri della famiglia. L'eventuale caduta dei salari reali può compensarsi così con un incremento del lavoro femminile ed infantile, ed anche con un incremento del lavoro in generale, in detrimento del tempo di ozio che si destinava prima ad altre attività non rimunerate ma che ridondavano in beneficio del gruppo domestico (estrarre carbone) fare sapone, elaborare tappeti, praticare la caccia ed il peso...). Non è necessario che abbassino i salari: l'incremento e la diversificazione dei beni di consumo esigono alcuni entrate più alte, perché nessuno vuole rinunciare, se può, alle nuove comodità, che trovano in questo modo una diffusione sociale sempre di più ampia.

Una trentina di storiografi di differenti paesi si riuniranno a Valencia per analizzare le multiple sfide che suscitano questi temi, strutturati nel colloquio circa quattro grandi assi: la casa e l'interno domestico, i modelli di consumo, famiglia e comunità, autoconsumo e mercato.

Nelle pagine seguenti troverete il programma del colloquio, i riassunti degli interventi, unioni alle pagine personali dei partecipanti o ad alcuni dei suoi articoli, unioni anche a lavori sui temi del colloquio ed una bibliografia progressivamente ampliata con nuovi apporti.Desideriamo che questa pagina web, oltre ad aiutare alla preparazione del colloquio, non si esaurisca con lui, ma si prolunghi oltre la sua celebrazione coi testi definitivi degli interventi ed i pdfs dei verbali editi.

Antoni Furió i Ferran Garcia-Oliver
Universitat de València

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